.....the ordinary life is pretty complicated stuff.....

31 maggio 2009

DIRE E POI SMENTIRE (FASCICOLO "B")

Rapporto nr.3
29 Gennaio 2008

"[...] Anche noi siamo raggiunti da tutta una serie di richieste, dalla nostra base...eh..eh..dagli amministratori locali, dai circoli per una manifestazione, ma...abbiamo assolutamente rinunciato a questo e siamo andati...siamo nella direzione opposta. Anche perchè ci sono le consultazioni presso il Capo dello Stato e la responsabilità della decisione è sua. Quindi, una disinformazione piena, totale e non ho nessuna paura a dire vergognosa...da parte di molti organi di stampa [...]"



Rapporto nr.4
22 Maggio 2009

"[...] La Finocchiaro e D'Alema si sono comportati in modo indegno, ignobile e spudorato attribuendomi parole che non ho mai pronunciato e cioè che il Parlamento sarebbe inutile e dannoso [...]"

30 maggio 2009

DIRE E POI SMENTIRE! (FASCICOLO "A")

Rapporto nr.1
21 Maggio 2008

"[...] Non parlo con la stampa e con i giornalisti, se non attraverso conferenze stampa [...]".




Rapporto nr.2
22 Ottobre 2008

"[...] Non ho detto mai...polizia nelle scuole...non l'ho nemmeno pensato [...]".

29 maggio 2009

L'OLIO DEL BISCIONE INGRASSA IL CAVALLO.

Bisogna ammettere che per ben un mesetto hanno resistito stoicamente, poi, vista la latitanza di grandi tragedie in cui sguazzare, hanno dovuto alzare bandiera bianca e obbedire alledirettive ministeriali.
Sto parlando del telegiornale più eccezzzzzionalissimo che c'è, dell'unico tg al mondo che copia pari pari le notizie direttamente dai quotidiani (cfr. Il Corriere di Lodi), dell'unico organo di informazione televisiva che può vantare un inviato (Enrico Fedocci) che pone le domande più dementi del mondo (..."Signora, voi avete occupato abusivamente quest'alloggio, vero?"...).
Rullo di tamburi e schiocco di chiappa: StudioAperto. (cliccami, se hai coraggio!)
Dato che la crisi è finita e guai a parlarne, pena due settimane di aperitivi a base di olio di Ricino, ecco il ritorno tanto atteso dei mitici servizinutili per decerebrati.
Ieri il menù offriva:
1. i consigli della stilista Annabel Tollman (verrebbe da aggiungere...esticazzi!) per affrontare con eleganza la torrida estate;
2. la moda del momento: cenare a lume di candela in un ristorante a strapiombo sul mare dove due chef preparano prelibatezze (tipo una salsina guacamole, € 4 e 80 centesimi al supermercato all'angolo...) da gustare innaffiate da un ottimo champagne stappato con la sciabola.
Si prega cortesemente di trattenere gli ululati di giubilo.

P.s.: ho lavorato come barman per più di 12 anni e posso quindi affermare con cognizione di causa che quando si stappa uno spumante meno rumore si provoca meglio è, insomma quella della sciabola è una delle robe più truzze che si possono fare e, solitamente, questi spettacolini si fanno ad uso e consumo di cafoni e parvenu.

28 maggio 2009

QUANDO L'ESEMPIO ARRIVA DAL BASSO.

I centosessanta dipendenti della Fondalmec (azienda che opera nel settore automotive) di Lombardore in provincia di Torino, ieri hanno dato un mirabile esempio di solidarietà.
La storia inizia martedì pomeriggio quando, a seguito di "una quarantina di pezzi prodotti in maniera non conforme", i tre dipendenti responsabili dei rispettivi turni sono stati licenziati.
La reazione dei colleghi è stata pressochè immediata, infatti ieri mattina nessuno è entrato in fabbrica e sono stati occupati gli accessi per protesta impedendo così la partenza dei camion coi prodotti finiti.
Risultato: i tre lavoratori sono stati reintegrati.
"Sbagliare per carità è grave, ma visto e considerato che da parte dei colleghi licenziati non c'è stata malafede, ma solo disattenzione, il licenziamento ci è sembrato eccessivo. Perdere il posto di lavoro è quasi una condanna alla disoccupazione. Abbiamo pensato ai colleghi che per decenni hanno lavorato in questa fabbrica e al ragazzo che sabato deve sposarsi. Una scelta del genere era troppo grave per passare inosservata e sotto silenzio", commenta Giorgio Giorcelli Rsu della Fiom Cisl.
Fonte: "La Stampa"

27 maggio 2009

LE LACRIME DI PLASTICA

"Cordoglio".....
"Siamo vicini alle famiglie delle vittime".....
"Grande tragedia".....
"Doveroso commemorarli".....
Parole.
Parole inutili.
Intanto la strage continua e non frega a nessuno.
E' una guerra, e chi muore sono sempre i soliti.
E si continua a definirle "morti bianche".
La legge, se c'è, è uguale per tutti?

26 maggio 2009

QUESTA E' LA VERA "INFLUENZA SUINA"!

E' praticamente passata sotto silenzio l'inizio della discussione in Senato sulla cosiddetta "Bozza Ichino" prevista per il 19 maggio scorso.
L'obiettivo della proposta di legge (ideata dal senatore della maggioranza Nicastro e confluita poi nella bozza Ichino, che quindi la "trasforma" in bipartisan) prevede la diffusione della "Mitbestimmung" ossia la cogestione dell'azienda ("rilanciata alla grande dall'ingresso del sindacato Uaw nel nuovo assetto societario Fiat-Chrysler" recita il Corsera del 20 maggio).
La bozza prevederebbe una "esenzione fiscale fino alla soglia di 2600 euro (ma con un periodo minimo di possesso delle azioni di 4 anni) e una detrazione dall'imponibile del 19% fino a 5200 euro. Inoltre la redistribuzione derivante dalla distribuzione di utili a titolo della partecipazione dei lavoratori nel capitale non concorre a contribuzione previdenziale".
Ovviamente tutti d'accordo, dal ministro del Welfare Sacconi alla Cisl, a maggioranza e opposizione e anche la Cgil pare che stia prendendo in esame una discussione a proposito.
C'è altro da aggiungere?

24 maggio 2009

PARLER DE LA PLUIE ET DU BEAU TEMPS

Tra le innumerevoli inutilità del nostro tempo, merita una citazione particolare il "meteo".
Si badi, non la "metereologia" (che è quella "parte della geofisica che studia i processi che hanno luogo nell'atmosfera e le loro influenze sul clima") ma la sua versione radio-televisiva in stile show.
Ora, senza naturalmente esagerare, riconosco che in particolari periodi sia utile sapere se "domani pioverà" o sarà "nuvoloso", ma non è pasquetta tutti i giorni.
Pur nonostante, per molte più persone di quel che crediamo, il "meteo" ha importanza fondamentale, al pari del suo "cugino" oroscopo.
Ricordo, ad esempio, due film in cui risulta questa importanza: in "Seven" c'è la scena in cui Pitt e Freeman individuano il nascondiglio del serial killer e, leggendone i quaderni, scoprono che vomita addosso ad un passeggero del metrò che gli parla del tempo;

in " The Weather Man" Nicholas Cage, ogni volta che incrocia un telespettatore, diventa bersaglio del lancio di dolci o bevande perchè sbaglia le previsioni.

Il meteo, come appunto il cugino oroscopo, è una necessità nella nostra società, o meglio la nostra società è strutturata in maniera tale che il meteo occupi un posto di rilievo. Perchè permette un'azione fondamentale all'essere umano, la comunicazione.
Basta guardarsi attorno per capirlo.
A nessuno interessa un fico secco della vita altrui, e questo è un portato dell'eccessivo individualismo d'accordo, ma possediamo un istinto naturale a cui dobbiamo rendere conto: la socialità. Per cui socializziamo sulla base di assolute inutilità: "hai visto che pioggia? Speriamo che smetta", "il mio oroscopo diceva che ieri dovevo morire, ma sono fortunato!", "ha fatto bene Anna Piccioni a mollare Stefano Strappetti..." e via dicendo.
Tutto ciò non è il sintomo di una specie di idiozia dilagante ma è il risultato della schiacciante vittoria del nichilismo e del postmodernismo.
Il meteo, l'oroscopo, il gossip e le innumerevoli altre "vaccate" (pardon!) esistenti restituiscono (in parte) quel che è stato scippato: la speranza.
Qualcuno tenta di resistere, infatti scientisti e teologi si schiaffeggiano a vicenda, pur perseguendo un fine simile.
Insomma, l'essere umano ha bisogno di uno scopo, un sogno, un'utopia. E se gli viene a mancare, se la inventa.
Concludendo, la necessità non è dunque "eliminare" meteo, oroscopi e varie, ma ripristinare una delle priorità fondamentali dello spirito umano che, tra l'altro, è anche quella che ci rende differenti da molte specie animali: la speranza nel futuro.

23 maggio 2009

SECESSIONISMO? NO, CECITA'!

A qualcuno sarà sorto il dubbio che PD non sia l'acronimo di Partito Democratico ma la sigla della targa automobilistica della PaDania, dopo aver scoperto che Christian Tommasini, vice presidente della provincia di Bolzano e assessore alla scuola italiana (nonchè, appunto, esponente del Partito Democratico), ha autorizzato il "lay out" dei nuovi modelli dei diplomi senza accorgersi che recavano il simbolo di Bolzano e la dicitura "Provincia Autonoma", ma mancavano del logo e della dicitura "Repubblica Italiana".
Ovviamente, il tutto è stato individuato e bloccato prima della messa in stampa.
E' divertente però scoprire che le più forti reazioni contrarie sono state quelle di Luis Durnwalder del SVP e di Micaela Biancofiore del PdL.

22 maggio 2009

IL PERIODICO RITORNO DEL BUBU SETTETE.

L'altro giorno "Il Giornale" sosteneva che ci sarebbe la regìa occulta del neo-terrorismo rosso (Br, anarchici, autonomi, eccetera) dietro gli incidenti di Torino alla manifestazione antagonista al G8 dei rettori universitari.
Ieri su "Il Corriere della Sera" si scopriva che tra i fermati c'era anche il nipote di Vincenzo Sisi, ex sindacalista e imputato nel processo alle Br, quasi a confermare la tesi del Giordano-newspaper.
A mio parere, la prima è una esagerazione che non ha senso se non quello di generare eccessive preoccupazioni; e la seconda è una semplice casualità.
Volendo seguire questo fasullo filone, si potrebbe ricordare che anche Alessandra Mussolini è nipote di un personaggio che ha avuto un passato non proprio da vanto, ma non mi pare che ci si scandalizzi più di tanto.
Dubito fortemente che qualche gruppo di "nostalgici" possa essere paragonato a quello che furono le organizzazioni terroristiche che operavano negli anni Settanta, non foss'altro per questioni storiche.
Sappiamo bene quali sono i motivi che spingono determinati soggetti a gridare "al lupo", ovvero il tentativo di demonizzare ogni genere di azione, movimento, partito, che in qualche modo ricordi anche lontanamente falci e martelli o lotta di classe.
Piuttosto, mi stupisce che il pomodoro non sia ancora stato bandito dalle tavole in quanto "provocatorio ortaggio rosso"!

21 maggio 2009

L'IDEOLOGIA TETESCA.....

Nonostante la consapevolezza di vivere nell'era dei revisionismi (troppe volte ad minchiam) e della dilagante moda di sconfessare le proprie origini ad ogni convenienza, ancora (ahimé) mi stupisco della decisione presa dall'amministrazione berlinese.
Il monumento bronzeo del Marx-Engels-Forum, che ritrae appunto i due pensatori tedeschi, verrà rimosso a favore di una nuova area edificabile.
E' questa l'ultima trovata dell'ideologia liberale?
Certamente il solito manipolo di sciocchi esulterà, ma qui non si tratta solo di difendere questo o quell'altro modo di pensare. Qui si tratta di difendere la storia, la filosofia, la cultura di una nazione, la Germania, e dell'umanità tutta.
E un popolo fiero e ricco di storia come quello teutonico, non può accettare questo.
Che tristezza.

20 maggio 2009

URBANO, FILA....

La vicenda per la ricostruzione dello stadio simbolo del tifo granata, il Filadelfia, si è trasformata negli anni fino a diventare una gara a chi la spara più grossa. L'ultima uscita è dell'attuale presidente del Torino Calcio, Urbano Cairo: "Il comune dia i diritti faccio io il Filadelfia". Il progetto è pronto e pare che alla vista del plastico (a fianco una foto...) il Faraone, come lo chiamano affettuosamente i tifosi, abbia esclamato: "E' un progetto bene importante!"

UMORISMO DA BAMBINI (...BRIZZOLATI...)

Premettendo che non nutro alcun tipo di simpatia nè per l'onorevole Di Pietro nè, tantomeno, per l'onorevole Berlusconi, sfogliando ieri mattina "Il Giornale" ho notato un parallelo divertente.
In prima pagina fà bella mostra il particolare di un manifesto elettorale dell'IdV in cui compaiono Di Pietro e Brutti (candidato dell'IdV in Umbria) con, ovviamente nello stile "sobrio" tipico del quotidiano di Emme punto Giordano, un occhiello (credo si chiami così in gergo giornalistico) che recita: "Finalmente Di Pietro dice la verità", seguito da alcune righe di commento in cui (tanto per cambiare...) si attacca l'ex magistrato.
La cosa divertente è a pagina 9, sotto il titolo "Superato il 40 per cento, siamo i primi nel Ppe", un articolo racconta di una cena in cui il Cavaliere interviene a sostegno del candidato del PdL. Il candidato si chiama Podestà.
Quindi se (usando la medesima tecnica de "Il Giornale") Di Pietro è "Brutti", Berlusconi è "Podestà"?



19 maggio 2009

I LOVE CANNED TUNA.

Sabato sono andato a fare la spesa e ho scoperto che esistono scatolette di tonno di diverso tipo appositamente preparato per condire la pasta e così ho deciso di iniziare le ricerche per la stesura di un saggio socio-gastronomico che intitolerò "101 Modi di cucinare la pasta con il tonno".
Sono benvenuti consigli e segnalazioni, grazie!

12 maggio 2009

ERRARE HUMANUM EST, PERSEVERARE AUTEM DIABOLICUM!

Che la perfezione non sia una peculiarità propria dell'essere umano è un dato di fatto, perciò, senza bisogno di andare a ricercare  nella filosofia o nella sociologia, si può altresì affermare che è proprio la fallibilità che rende l'Umano "umano".
Stabilito questo e stabilito anche che, se perseguita senza metodi prevaricatori quindi solo con le proprie forze, aspirare ad avvicinarsi alla perfezione non lo considero un delitto ma un pregio. Tuttavia, non concepisco l'esagerazione.
Se mi capitasse di discutere con un amico o un conoscente, parecchio dotato intellettualmente, chessò...di animali, e se, per caso, approfondendo il dialogo, notassi una imperfezione o una lieve mancanza, se, ad esempio, scoprissi cioè che conosce il significato della parola "fiera" nelle molte accezioni possibili ma non in quella contemplata ne "La divina Commedia", il rilevarlo da parte mia, non sarebbe da intendersi come accusa di ignoranza o vanto di sapienza, ma, semplicemente, come innocente e innocua segnalazione. Un po' quello che potrebbe capitare se, leggendo un nome scritto, sempre da un amico o un conoscente, in maniera errata: ad esempio se, in seguito ad un errore di battitura, si scrivesse "Churcill" invece del corretto "Churchill".
Certo è che, se la correzione viene fatta con arroganza e con l'intento di minare la credibilità di chi incorre nell'errore, come potrebbe accadere tra contendenti politici, il discorso sarebbe diverso.
Ma, nell'ambito dei succitati casi, è possibile risolvere la contesa semplicemente con delle scuse (eventualmente in ginocchio) e con la promessa di non incorrervi più.
Comunque, aldilà dello scherzo, sebbene il fatto sia di estrema gravità, non bisogna vergognarsi di non conoscere "La divina Commedia" nei dettagli o addirittura Dante Alighieri, a patto che si tenti di colmare il vuoto nel minor tempo possibile.

P.s.: il soggetto in questione non deve preoccuparsi, l'ho già perdonato.....

11 maggio 2009

ALLA FACCIA DEL "MODELLO PARTECIPATIVO"

Differentemente da quello che alcuni vorrebbero far intendere, il sindacato americano Uaw e i lavoratori della Chrysler non fanno salti di gioia. Piuttosto fanno buon viso a cattivo gioco, dato che non avevano scelta.
Questo si deduce dall'intervista di Francesco Semprini a Harley Shaiken, docente a Berkeley ed esperto di diritto sindacale, su "La Stampa" del 9 maggio.
Vediamo cosa fa pensare a questo.
Domanda: "Quale sarà il ruolo di Uaw nella nuova Chrysler?"
Risposta: "Anzitutto occorre precisare che la quota del 55% non è di Uaw ma è controllata da Verba, il fondo fiduciario che gestisce i piani di assicurazione sanitaria. Il sindacato svolge attività di sorveglianza e nominerà un consigliere sui nove del Board di Chrysler ma non potrà in alcun modo interferire nella gestione ordinaria".
Beh, direi che questo basta e avanza!
Riassumiamo:
1. la quota di maggioranza (ben il 55%!) non è controllata dal sindacato;
2. la suddetta quota dà "diritto" ad un posto da consigliere sui nove previsti (1 su 9!) ma non dà possibilità di intervenire (curioso che Shaiken usi invece il termine "interferire"...) nella gestione, ovvero la minoranza decide!
Personalmente, definisco tutto ciò una buffonata. Ma, magari, il mio è un giudizio avventato. Nel caso, qualcuno vorrebbe spiegarmi da che parte stà la convenienza?

9 maggio 2009

PROPOSTE.....


Il buon Matteo Salvini (Lega Nord) propone di riservare ai milanesi dei posti sul metrò del capoluogo lombardo.

Il buon Roberto Bruni (sindaco di Bergamo, PD) propone delle regole per chi elemosina perchè "... non ci sembra nemmeno giusto che un mendicante stia tutto il giorno davanti allo stesso negozio, così deprezzandolo".
Che ipocriti!
Ma scusate cari e buoni signori, fate una proposta seria che risolva il problema una volta per tutte: gassateli!
Del resto, sono solo esseri umani...
Vero bestie?

8 maggio 2009

DISGUSTARIO 2009

Oramai da qualche settimana, per motivi che non sto qui ad approfondire, ricevo "Il Giornale" a domicilio.
Nelle giornate tiepide primaverili è anche piacevole sfogliarlo, perchè, se fatto con il giusto vigore, questo movimento crea una lieve brezza rinfrescante, sennò salto a piè pari le prime dodici-quindici pagine, ossia, nell'ordine, la guerra contro il trio Santoro-Travaglio-Di Pietro, l'apologia inginocchiata del governo e dei suoi ministri e il gossip politico ("Indiscreto a palazzo"). Tento con risultati discutibili di risolvere il sudoku, e arrivo alle pagine della sezione "Cultura" con la speranza di trovare articoli interessanti su politica (quella autentica, non la amministrativa di cui si sente parlare ogni giorno), filosofia o letteratura. Certo non faccio salti di gioia dato che per lo più sono pezzi dedicati ad un certo tipo di destra reazionaria e liberista, ma risulta utile conoscere anche altri punti di vista.
Mercoledì (6 maggio) sono stato attratto dal titolo "Caro Brunetta, i fannulloni li inventai io. Firmato: Marx".
Lo spazio era dedicato alla presentazione di "Fisimario 2008", libro scritto da Ruggero Guarini edito dalla casa editrice Spirali che, per l'occasione, ha concesso l'autorizzazione a pubblicare tre delle quasi duecento "lettere immaginarie": una di Federico Fellini a Alberto Arbasino, una di Cassandra a Eugenio Scalfari e una di Karl Marx a Renato Brunetta.
Considerando la mia simpatia per Scalfari (simile a quella che nutro per la sabbia nelle mutande...) e l'idiosincrasia per Fellini (da me non amato...si, lo so che molti lo consideravano un genio...ma a me non piace affatto!), ho letto la prima e lì mi son fermato.
Dunque, vediamo.
Anzitutto è necessario premettere che, non casualmente, Il Giornale descrive l'autore come "L'ex comunista dalla penna prolifica". Effettivamente è stato iscritto al Pci nei primi anni Cinquanta e ne è uscito dopo la "rivolta ungherese", ma, probabilmente, la sua militanza è stata un passatempo. E mi sorge il dubbio che l'intento dell'autore non sia politico, bensì ludico-goliardico, ma ogni occasione risulta buona per Il Giornale per esaltare le imprese dei ministri dell'attuale governo.
Ma leggiamo alcuni stralci.
"Gentile ministro Brunetta,
guardi che a scoprire e a rilevare che la sinistra è tendenzialmente fannullona non è stato lei.
[...] A quegli analfabeti della cosiddetta sinistra del suo Paese che pretendono di contestare il suo diritto di affermare che il fannullonismo è una virtù che abita a sinistra, e in particolare ai signori Epifani e Veltroni, deve dunque spiegare che non è con lei ma con me che se la devono prendere.
La prova inoppugnabile che il vero scopritore dell'essenza fannullona della sinistra sono io e non lei si trova in un librone che scrissi a quattro mani col mio amico Engels e che pubblicai centosessant'anni e rotti fa. Si intitola «L'ideologia Tedesca» (1845-1846).
[...] Si tratta dunque dell'unico serio contributo che io abbia dato alla storia della letteratura utopistica.
Comunque [...] glielo ripropongo lo stesso:
«Appena il lavoro comincia ad essere diviso ciascuno ha una sfera di attività determinata ed esclusiva che gli viene imposta e dalla quale non può sfuggire: è cacciatore, pescatore, o pastore o critico, e tale deve restare se non vuol perdere i mezzi di vivere, invece, nella società comunista, in cui ciascuno non ha una sfera di attività esclusiva ma può perfezionarsi in qualsiasi ramo a piacere, la società regola la produzione generale e appunto in tal modo mi rende possibile di fare oggi questa cosa, domani quell'altra, la mattina andare a caccia, il pomeriggio pescare, la sera allevare bestiame, dopo pranzo criticare, così come mi vien voglia: senza diventare nè cacciatore, nè pescatore, nè pastore, nè critico».
In questa mia struggente descrizione della giornata tipo che nella società comunista verrà concessa a tutti i futuri mortali, non lo sente, gentile ministro Brunetta, il vago profumo del sogno dilettantesco di tutti i fannulloni?".
.....
Trovo tutta questa tirata di una comicità esilarante. Provate a domandare ad una donna, esasperata dal fidanzato che le fa sorbire continuamente partite di calcio, se ha capito la regola del fuorigioco.
Ecco, sia l'autore del libro in questione che il caporedattore de "Il Giornale" (o comunque il responsabile della scelta di pubblicare una cialtronata simile) non solo non hanno capito un bel niente de "L'ideologia tedesca" (sempre che si siano sforzati di leggerlo), ma sono anche in malafede!
Eppure non è incredibilmente faticoso comprendere che la divisione del lavoro appartiene ad una società suddivisa in classi (se non caste!), una società in cui un battilastra rimarrà battilastra tutta la vita, l'architetto rimarrà sempre architetto, lo schiavo rimarrà sempre schiavo.
Usando il medesimo metro, si rende conto il signor Guarini che sta dando del fannullone al ministro Brunetta?
Dato che egli è stato: professore universitario, sindacalista e ministro!
Cari mistificatori di terza classe, se riuscite, provate ad andare oltre. Provate a riflettere sul fatto che l'essere umano è un ente animale generico, non particolare come vorreste far credere.

7 maggio 2009

MAMMA, LI TURCHI!

Di rinnegare le mie origini isolane (sardo-sicule), ovviamente, non se ne parla. E' vero, però, che essendo nato e cresciuto a Torino, non nego il ritenermi orgogliosamente piemontese.
Noto tuttavia con dispiacere che qui gli aborigeni sono un tantino razzisti.
Ovviamente non tutti, ma è innegabile che il fenomeno esista ed è più radicato nei soggetti molti anziani.
Ne esistono, addirittura, diversi livelli.
Quelli che infastidiscono meno sono gli orientali. Vengono guardati, solitamente, con compassione e rientrano (tutti) nella classificazione di cinesi.
Al secondo livello troviamo bianchi di origine balcanica e/o slava (Albania e Romania soprattutto), essi sono tutti "ladri e fannulloni" però se "gli dai il lavoro si danno da fare".
Il livello successivo è riservato ai nordafricani orientali (Egitto): "gran lavoratori, ma che sporchi!".
Poi viene il turno dei nordafricani occidentali (Tunisia, Marocco, Algeria): "sono tutti spacciatori, sono sporchi e sfornano un sacco di figli!".
Il penultimo livello è appannaggio dei neri. Essi non hanno diritto a sconti, anche se accettano trattamenti prossimi alla schiavitù. Perchè: "chiel a lè mòro!" e "puzzano...cioè, per carità...si lavano eh...ma la loro pelle manda un cattivo odore...".
Infine, il gradino più basso di questa ignobile classifica se lo aggiudicano senza dubbio i rom (o "zingari", secondo i più). Il rom nell'immaginario comune è: portatore di malattie, ladro, sporco, promiscuo (anche sessualmente), brutto, straccione e accattone, maleodorante, stupratore, pedofilo, eccetera eccetera. Insomma, pensate alle cose peggiori del mondo e lo "zingaro" ne sarà portatore.
A molti, queste sembrano leggende metropolitane.
Il motivo del presente post è il disgustoso episodio a cui ho assistito ieri.
Nel palazzo dove vivo sono iniziati i lavori di messa in opera dell'ascensore. Gli operai sono tutti neri.
Ecco, immaginate i commenti degli inquilini.
Vergogna!

6 maggio 2009

PACIFICAZIONI

Basta con le falsificazioni! E' giunto il momento di rendersi conto che alcune cose sono cambiate, non ce ne siamo accorti, ma è così!
Anzitutto, vediamo cosa è cambiato geograficamente:
1. il Molise non esiste; 2. la Sicilia fa ora parte della Kamchakta; 3. Perugia è a destra di Viale dei Giardini.
In secondo luogo, la questione storica. Così risolviamo una volta per tutte i dubbi che ancora ci trascinano in discussioni interminabili:
1. il fascismo non è un movimento politico di tipo reazionario, ma è una struttura interna alla Croce Rossa (Uncinata), nota organizzazione umanitaria, il suo nome deriva dall'uso di fasce per medicazione, al suo interno operano gruppi di fascisti (o barellieri), inizialmente, questi gruppi, divisi in squadre, erano denominati squadre di fasciamento rapido, poi, per comodità, sono diventati semplicemente squadristi; 2. i partigiani non sono mai esistiti! in realtà si tratta di un refuso; infatti quelli a cui ci si riferisce erano i lavoratori di un'azienda emiliana che produceva il tipico formaggio di latte di vacca, il Parmigiano appunto.
Altri dubbi da sciogliere definitivamente, riguardano il campo scientifico.
La Terra non è sferica, ma tonda e bidimensionale. Si spiega così quel senso di smarrimento e spossamento che si avverte quando ci si sposta da un capo all'altro del pianeta. Quel fastidio non è dovuto al fuso orario, ma al fatto che il nostro corpo si abitua a camminare a testa in giù.
Secondo dubbio fondamentale da sciogliere è quello legato all'origine dell'Uomo.
L'umanità non è un risultato dell'evoluzione di alcunchè. Un personaggio gigantesco, che alcuni hanno conosciuto e riferiscono chiamarsi Settete Bubù, ci utilizza come statuine del suo plastico di gioco. Il problema, pare essere che la mamma gli abbia ordinato di smettere di giocare e smontare il plastico entro l'ora di cena, ossia il nostro 2012.
Ora scappo.
Mi scuso per non aver approfondito adeguatamente, ma la pausa mensile di mezz'ora mi scade tra quattro minuti e volevo anche dormire, altrimenti il mio buon padrone e signore, a cui devo la vita, si adira e mi frusta! 

4 maggio 2009

SOLO LA VERITA', NIENT'ALTRO CHE LA VERITA'!

C'era una volta,
l'altro ieri verrà a trovarmi, mentre vado dal macellaio, scendo le scale e ho freddo.
Qualcuno disse che doveva dire che la storia l'hanno scritta i venti, perciò da oggi mi dedicherò solo non ho voglia di stare lì quando deve ancora è arrivato e l'ebbero morto!
Così, alzandosi dal letto, si è fatto fare il pieno all'Agip ed è andrò al bar. Io l'amavo veramente perchè?
Intanto, ti tronco gli avanbracci per il tuo bene e dopo prendi la sedia e leggimi quel che scriverò sopra.
Poi, sono andato al cinema e ho tirato la catenella dello sciacquone.
Mi regalo pernacchie sotto sale. Dietro consiglio di Actarus.
Stendo la biancheria nel bagagliaio e intanto mi cuocio un po' di pastasciutta alla griglia sul soffitto, del resto la vacanza è ci sono i vermi sotto pelle?


(Prove tecniche di mancanza di realtà)

AUGURI!!!!!!

Buon compleanno, Rocco.