.....the ordinary life is pretty complicated stuff.....

29 giugno 2009

LA GELOSIA

La gelosia è una brutta bestia.
Non è il contrario dell'amore, e, anzi, in molti casi, non ha proprio niente a che fare con l'amore.
In realtà non avrebbe nemmeno niente a che fare con l'Uomo, nel senso che in natura un sentimento simile non esiste, ma il condizionale è d'obbligo perchè è più logico affermare ciò che esiste piuttosto di quel che è "meglio" ma ancora (o non più) non esiste, e quindi non è logico affermare che ogni genere di brutalità esistente non è naturale in quanto, se generata da un essere vivente, essa è naturale (dall'omicidio allo stupro, alla pedofilia, all'incesto, eccetera).
Ma torniamo al punto.
La gelosia, dicevo, è una brutta bestia, ma come nasce questo sentimento? Ovviamente non è il caso di dilungarsi negli innumerevoli e differenti casi, si sappia che esso nasce per rivalsa. Rivalsa, sì!
Esso è il tentativo che il nostro Io attua nei confronti di un'imposizione: l'ineguaglianza.
Quando nasciamo, e fino a quando non giungiamo ad avere coscienza di noi stessi e degli altri, siamo liberi da questa imposizione, quel che necessita per la nostra sopravvivenza ci viene assicurato. Nel momento in cui, però, ci rendiamo conto che uno o più nostri simili ricevono più attenzione di quelle che riceviamo noi, ecco che scatta il meccanismo difensivo.
Attenzione, però, a non confondere la gelosia con l'egoismo. Il primo è un riflesso difensivo, il secondo è offensivo.
In origine, quando cioè non abbiamo coscienza di noi, "non siamo ancora".
Poi, con la consapevolezza di "essere", ci accorgiamo di non essere soli. E ciò avviene perchè la nostra esistenza, in questo caso spirituale non solo fisica, viene confermata dal confronto con altri simili.
Più tardi subentrano determinazioni sociali che ci permettono analisi della realtà più complesse.
In conclusione, la gelosia è una conseguenza dei rapporti sociali, ma di rapporti sociali ingiusti, corrotti, non paritari.

2 commenti:

Rossana ha detto...

...ho letto tutto molto attentamente...tutto...una sola cosa mi lascia un po perplessa...io non credo che la gelosia scatti quando ci si rende conto che uno dei nostri simili riceve più attenzioni di quelle che riceviamo noi.....secondo me essa è un istinto più profondo insito in maniera più o meno forte in ogni essere umano che prescinde dall'atteggiamento dell'altro...da "brava" gelosa posso assicurare che esso emerge in me a prescindere dagli avvenimenti esterni...forse scaturisce piuttosto da riflessioni interiori personali, da costruzioni mentali interne, dal pensiero/ricordo dell'individuo stesso su cui concentro la mia "potenziale" gelosia...indipendentemente dalla risposta esterna ricevuta....

Gianluca ha detto...

Rossy! Benvenuta! E' un piacere "vederti" qui.
La tua perplessità descrive perfettamente il motivo che mi ha spinto a scrivere questo post. Anzitutto voglio dirti che non si tratta di avere ragione o torto (e ti prego considerare questa affermazione tra parentesi...). Ma veniamo a noi. Quel che tu affermi non solo non è una sciocchezza, ma è sacrosanta verità! Ma il punto è un altro. Il punto è che è verità all'interno di questa società, che pretende rapporti tra gli esseri umani di tipo non paritario. Io credo, però, che questo non è il modello di società che gli Uomini dovrebbero perseguire. La gelosia, sotto molti punti di vista, è sorella gemella della concorrenzialità. Ed è anche per questo che non ci si pone dubbi sulla sua esistenza, che la si considera insita all'Essere Umano.
Buona serata cara. (smuack!!!!!)